Perché Kore

L’UKE, Università Kore di Enna, è una Università non statale legalmente riconosciuta, autorizzata a rilasciare titoli accademici, aventi valore legale, di Laurea, Laurea magistrale, Master di primo e secondo livello, Dottorato di Ricerca.

 

In ordine di tempo, l’Università di Enna è la settantanovesima università istituita in Italia, la quindicesima università non statale, la quarta università istituita in Sicilia, l’unica nata nella Regione negli ultimi 200 anni e quindi anche l’unica in Sicilia nata da quando esiste l’Italia unita e l’unica che non sia stata istituita da un Papa o da un Re. La sua prima denominazione ufficiale, contenuta nel decreto istitutivo del 2004 ed in quello autorizzativo del 2005 è “Libera Università della Sicilia centrale Kore legalmente riconosciuta con sede in Enna”. Oggi la denominazione ufficiale è “Libera Università degli Studi di Enna Kore”, l’acronimo rimane UKE. 

 

Quando l’astronomia era meno scienza e più poesia, le manifestazioni della natura coincidevano con i capricci, le lotte, i desideri e i piaceri degli dei. A quei tempi, molto prima della nascita di Cristo, in gran parte del Mediterraneo l’alternarsi delle stagioni era attribuito ad una dea fanciulla, che trascorreva i suoi anni per sei mesi sulla superficie della terra e per sei mesi sottoterra. La dea fanciulla si chiamava Kore, era figlia della dea Demetra o Cerere (Ceres in latino e in tutte le altre lingue più diffuse). La leggenda racconta che Kore, mentre raccoglieva fiori nei pressi di Enna sulle sponde del lago di Pergusa, fu rapita dal dio Plutone e da lui portata nel suo regno dei morti. L’ira di Cerere portò al blocco della fioritura dei campi e della nascita annuale dei frutti della terra che da lei prendevano il nome, i cereali. Vennero meno così la primavera e l’estate.

 

Nella mitologia greco-latina, la ricerca delle soluzioni ai conflitti tra gli dei spettava a Giove, il quale promosse allora il compromesso della turnazione di Kore: sei mesi con Plutone e sei mesi con la madre Demetra.

 

Da allora nel Mediterraneo, nella Sicilia e in particolare a Enna, si alternano due stagioni (non quattro, perché non vi è bisogno di tanti dettagli): la stagione propriamente detta, che coincide con il ritorno di Kore sulla terra, e l’inverno, che ne indica la privazione.

 

Quando la Provincia di Enna, ente da cui partì nel 1995 l’idea di dare vita ad una nuova università in Sicilia, stabilì che il progetto poteva concretizzarsi, pensò innanzitutto, come si fa in questi casi, al proprio stemma ufficiale. Lo stemma della Provincia di Enna è semplicissimo: rappresenta la dea Cerere, perché da sempre la Sicilia centrale è la terra del grano, uno dei migliori del mondo. E poiché l’università che doveva nascere era, quanto ad origine dell'idea, “figlia” della Provincia di Cerere, le fu dato il nome di Kore.

 

Ma Kore è soprattutto dea e idea di primavera, di rinascita, di fase crescente del ciclo vitale. Il nome Kore è stato preferito a quello di Persefone, Proserpina o Libera - tutti attribuiti alla stessa figura - perché la sua diffusione connota tutte le civiltà del Mediterraneo, quelle più a nord e quelle più a sud, quelle più occidentali e quelle più orientali, per cui descrive, meglio degli altri nomi dello stesso mito, le infinite direzioni della ricerca e della conoscenza e delle relazioni tra le culture. 

 

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