Il diritto d'autore

Il diritto d'autore è un istituto giuridico, all'interno del diritto privato, che ha lo scopo di tutelare i frutti dell'attività intellettuale attraverso il riconoscimento all'autore originario dell'opera di una serie di diritti di carattere sia morale, sia patrimoniale. (Wikipedia)

Il testo normativo che regola la proprietà intellettuale artistica e letteraria in Italia è basato sul sistema a diritto d'autore e si riconduce al Testo Legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, testo che non è rimasto invariato nel corso degli anni, ma che ha subito numerose modificazioni e integrazioni intervenute a ridisegnarne i confini a cui si affianca il Codice Civile, libro V titolo IX artt. 2575-2583
La normativa sul diritto d'autore è stata recentemente modificata dalla
legge 22 maggio 2004, n. 128 sulla diffusione telematica abusiva delle opere dell'ingegno, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 contenente disposizioni per l'università e la ricerca, dal DLGV 13 febbraio 2006, n. 118, dal DLGV 16 marzo 2006, n. 140 e dal DDL S861 approvato dal Parlamento il 21 dicembre 2007 che consente la libera pubblicazione attraverso la rete di immagini o musiche a bassa risoluzione o degradate.

Il diritto d’autore tutela le opere dell’ingegno che hanno carattere creativo, vale a dire carattere di novità e originalità.  La protezione riguarda la forma che l’opera assume, non le idee in essa contenute che sono invece patrimonio di tutti.

A titolo esemplificativo opere tutelate dalla legge sul diritto d’autore sono:

1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose,

2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole,

3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti;

4) le opere della scultura, della pittura, dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia;

5) i disegni e le opere dell'architettura;

6) le opere dell'arte cinematografica, muta o sonora,

7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia

8) i programmi per elaboratore

Non sono tutelate dal diritto d’autore le opere di pubblico dominio, cioè le opere su cui la protezione esercitata dalla legge è scaduta o non può essere esercitata (è il caso questo di leggi, regolamenti, ordinanze, circolari, decreti emanati dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali e in generale dalle pubbliche amministrazioni).

La titolarità dell’opera può essere attribuita a uno o più soggetti, a seconda che un unico soggetto crei l’opera o che essa sia frutto della collaborazione di più autori. Il titolo di autore si acquisisce con la creazione dell’opera in qualsiasi forma.

Quali sono i diritti:

Diritti morali: questi diritti sono irrinunciabili, non possono essere ceduti a terzi (ma possono essere rivendicati dagli eredi) e non hanno una scadenza.
Essi comprendono: paternità, integrità, diritto di inedito, diritto di ritirare l’opera dal commercio

Diritti di utilizzazione economica: questi diritti possono essere ceduti dall’autore a terzi (tipicamente un editore) e la cessione può avvenire in via esclusiva (ad un unico soggetto) o non esclusiva (lo stesso/gli stessi diritti a soggetti diversi)
Essi comprendono fra gli altri: pubblicazione, comunicazione, riproduzione, distribuzione, comunicazione al pubblico, prestito e noleggio, traduzione ecc.

Diritti connessi: si tratta di diritti di sfruttamento economico relativi ad alcuni generi o opere particolari. Titolari di questo tipo di diritti sono fra gli altri: il fotografo di fotografie semplici, il costitutore della banca dati, gli attori, interpreti ed esecutori.
In particolare per le edizioni critiche e scientifiche al curatore spettano i diritti esclusivi di utilizzazione economica sul commento scientifico. La durata di tali diritti è di 20 anni a partire dalla data di pubblicazione.

La durata dei diritti patrimoniali (quelli morali non hanno scadenza) è di 70 anni dopo la morte dell’autore. Alla scadenza dei 70 anni l’opera diventa di pubblico dominio.
Se un’opera di pubblico dominio viene pubblicata da un editore, i diritti su quell’opera scadono dopo 25 anni.
I diritti sulle fotografie semplici scadono 20 dopo la produzione.

I diritti d’autore possono essere trasmessi o acquisiti in vari modi, ma in caso di contenzioso devono essere provati per iscritto.

Per fotocopia si intende la riproduzione di un’opera, eseguita con qualsiasi mezzo, sia analogico che digitale. Benché la riproduzione rientri fra i diritti di utilizzazione economica riconosciuti in via esclusiva all’autore, in alcuni casi essa può avvenire liberamente:

  • Riproduzione per uso personale: a mano o con mezzi non idonei alla diffusione è sempre lecita
  • Riproduzione per uso personale tramite mezzi idonei alla diffusione: è lecita nei limiti del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico.

Vietata la riproduzione di spartiti e partiture musicali

Per quanto riguarda le opere di pubblico dominio la regola generale è che sono fotocopiabili integralmente a meno che:
1) Non si tratti di opera tradotta da un’altra lingua (i diritti scadono 70 anni dopo la morte del traduttore)
2) Non si tratti di edizione critica o commento scientifico (i diritti scadono 20 anni dopo la morte del curatore).

Possono essere fotocopiate le opere possedute dalle biblioteche solo per uso personale e SOLO nel limite del 15%. Se il libro posseduto dalla biblioteca è fuori dai cataloghi editoriali o opera di difficile reperibilità sul mercato, può essere fotocopiato integralmente se lo si fa all'interno della biblioteca pubblica e se lo si fa per uso personale. 

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