Linee e progetti di ricerca

Il Laboratorio LEA conduce ricerca nel campo dell’energia e della tutela ambientale, con particolare attenzione alle energie rinnovabili. In tale contesto, particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione energetica delle biomasse, sulla quale sono attualmente in corso diverse linee di ricerca, tra le quali:

 

 

1) Calcolo del contenuto energetico netto del densificato da sansa vergine. Tra i residui agro-industriali in ambito mediterraneo, la sansa vergine è uno di quelli che presentano maggiori difficoltà nello smaltimento, dovute alla alta deperibilità del materiale causata dall’alto contenuto organico e all’elevato tasso di umidità. D’altro canto, le sanse vergini si caratterizzano per un importante potenziale energetico dovuto al contenuto ligneo-cellulosico e oleico. Tuttavia l’energia potenzialmente contenuta nelle sanse non è utilizzabile se le stesse non vengono prima stabilizzate. La ricerca mira a confrontare l’energia ottenibile dalla combustione di densificato ottenuto da sansa vergine stabilizzata, con l’energia necessaria per la stabilizzazione e densificazione della stessa.

 

2) Calcolo del contenuto energetico netto del densificato da pastazzo di agrumi. Come per la linea di ricerca di cui al punto precedente, il pastazzo di agrumi rappresenta un biocombustibile solido ad alto potenziale energetico e presenta problematiche in tutto simili a quelle esistenti per le sanse vergini.

 

3) Studio di un modello dinamico per la valutazione del tasso di umidità di cumuli di cippato di potature di olivo. Lo stoccaggio delle biomasse e il mantenimento delle caratteristiche fisico-chimiche dei cumuli nel tempo sono aspetti fondamentali per la valorizzazione a scopo energetico. La ricerca mira a determinare le condizioni ottimali per lo stoccaggio, con particolar riguardo alla forma dei cumuli e all’ambiente di conservazione.

 

4) Ottimizzazione del processo di pellettizzazione di biomassa da potature di olivo, vite e albero da frutto. Il pellet è il formato di biocombustibile solido più pregiato: grazie alla sua stabilità chimica e meccanica, è infatti il biocombustibile che maggiormente si presta al trasporto e allo stoccaggio. Tuttavia la pellettizzazione è una operazione ad alto consumo energetico. La ricerca mira a definire una correlazione ottimale tra la minima energia consumata per la pellettizzazione e le migliori caratteristiche fisiche del biocombustibile. In particolare si mira a ottimizzare le caratteristiche di resistenza meccanica allo schiacciamento sia verticale che laterale.

 

                                                 

 

5) Analisi del processo di digestione anaerobica della frazione organica del residuo solido urbano miscelata a residuo agro-industriale . La frazione umida del residuo solido urbano e alcuni dei residui delle attività agricole quali la zootecnia possono costituire una biomassa caratterizzata da importante contenuto energetico, sfruttabile attraverso processi di digestione anaerobica. Tuttavia questa deve essere messa a punto e ottimizzata rispetto alle dinamiche della reazione biochimica e alla resa energetica netta. La ricerca mira a determinare le condizioni ottimali della reazione al fine di massimizzare la resa in biogas e in particolare la resa in gas metano col minimo tempo di reazione.

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