dal 1995 agli inizi degli anni 2000
L’istituzione di una Università a Enna ha sorpreso tutti, a cominciare dagli stessi ennesi. Nel 1995, quando il Consiglio della Provincia di Enna, su proposta dell’allora Vicepresidente Cataldo Salerno, approvò all’unanimità la costituzione di un Consorzio con il Comune e la Camera di Commercio per dare vita a corsi universitari decentrati, in Sicilia vi erano da almeno due secoli tre antiche università (Catania, Messina e Palermo) e in ciascuno degli altri capoluoghi della Sicilia c’era già funzionante almeno un corso di laurea istituito dal Ministero: a Trapani Giurisprudenza, ad Agrigento Beni culturali, a Caltanissetta Medicina (tutti e tre decentrati dall’Università di Palermo); a Ragusa Agraria e a Siracusa Architettura (ambedue decentrati dall’Università di Catania). Ad Enna non c’era nulla.
Il 18 dicembre dello stesso anno, il Presidente della Provincia Elio Galvagno firmava già una convenzione con il Rettore di Palermo Antonino Gullotti per il decentramento a Enna del corso di laurea in Scienze politiche. Contemporaneamente veniva costituito il Consorzio Ennese Universitario (CEU), che avrebbe dovuto gestire da lì in poi il “Progetto Università a Enna”. Fu un successo immediato e crescente: in pochi anni vennero aperti nuovi corsi in Ingegneria, Giurisprudenza, Psicologia, Architettura, Scienze dell’educazione, con strutture all’avanguardia e migliaia di studenti provenienti da tutta la Sicilia.
Il 3 maggio 2001 l’Assemblea Regionale Siciliana, su proposta dell’allora Assessore alla Presidenza Vladimiro Crisafulli, approvò una norma di legge che previde di sostenere con appositi finanziamenti la costituzione di un “IV polo universitario siciliano con sede a Enna”. Fu quello l’inizio della realizzazione vera e propria dell’Università. Da allora Provincia e Consorzio lavorarono congiuntamente per costruire il nuovo Ateneo. La Provincia mise a disposizione la “Cittadella degli Studi”, divenuta poi “Cittadella universitaria” investendo notevoli risorse finanziarie insieme con dieci Comuni e la Camera di Commercio per mantenere e sviluppare i corsi decentrati, premessa indispensabile per aspirare all’autonomia. Negli anni successivi il CEU ottenne un finanziamento dalla Regione per la realizzazione di una residenza universitaria da 92 posti letto nella città vecchia, la “Domus Kore” (la costruzione, attraverso la ristrutturazione di un edificio abbandonato di proprietà della Provincia, venne poi ultimata nel 2009. Acquisita dalla stessa Provincia, è in attesa di essere arredata ed attivata).
dal Consorzio universitario alla Fondazione Kore
La prima richiesta di una Università statale a Enna venne inoltrata al Ministero nel 2001, ma venne respinta. Tra il 2003 e il 2004, a cura del Consorzio e della Provincia (alla cui presidenza era stato eletto nel frattempo Cataldo Salerno), venne redatto un nuovo e dettagliato progetto per una nuova Università statale, che tuttavia dovette essere in corso d’opera riconvertito in progetto di “nuova Università non statale” a causa del divieto di istituire nuovi atenei pubblici, inserito nelle linee di indirizzo del Ministro.Fu quindi necessario costituire preliminarmente un’entità filtro tra il Consorzio (governato al 65% dalla Provincia) e la prevista Università: venne scelto il modello della Fondazione, che nacque nei primi giorni del 2004.
Tutte le università non statali, non essendo di proprietà dello Stato, sono nate da progetti messi a punto dai soggetti più diversi: consorzi di enti locali (come il CEU), congregazioni religiose, istituti bancari, gruppi o associazioni di industriali. Tutti questi soggetti, pur avendo promosso le rispettive università non statali, non ne hanno potuto mantenere la proprietà: hanno dovuto costituire delle istituzioni che garantissero la piena indipendenza dei rispettivi atenei. Queste istituzioni sono normalmente delle fondazioni senza scopo di lucro, alle quali viene conferita, sin dalla loro costituzione, l’effettiva proprietà delle università non statali. In questo modo, i soggetti promotori si privano essi stessi della possibilità di interferire sull’insegnamento universitario e sulla ricerca scientifica, che per tradizione millenaria e per dettato costituzionale devono essere assolutamente liberi da influenze politiche.
La “Fondazione per la Libera Università degli Studi della Sicilia Centrale Kore con sede in Enna”, in breve “Fondazione Kore”, depositò il progetto della quarta università della Sicilia il 16 febbraio 2004 a Messina, sede di turno del Comitato regionale di coordinamento degli atenei siciliani cui spettava il primo parere (obbligatorio ma non vincolante): votarono contro tutte e tre le università della Sicilia. Il voto siciliano tuttavia venne ribaltato dal parere tecnico (vincolante) ampiamente favorevole del CNVSU, il Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario: il progetto per l’Università di Enna veniva quindi riconosciuto affidabile e corretto ed il Ministro “autorizzato” ad istituirla.
